Dallo scandalo dello spreco, l’app per donare cibo in eccesso

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Sugam Sharma si ricorda che da bambina ascoltava i suoi genitori parlare della mancanza di cibo. La sua famiglia ha sempre avuto abbastanza da mangiare, ma la fame era una costante dappertutto in India. Nel 2006 Sharma si è trasferita negli Stati Uniti e ha notato che le persone a cui mancava da mangiare non c’erano solo nel suo Paese natale. Anche qui Sharma si rese conto dell’enorme quantità di cibo ancora buono che andava sprecato, così ha deciso di concentrare le sue ricerche su questo problema e ha messo a punto un software che permette a ristoranti, negozi alimentari e privati di distribuire cibo in eccesso. Il programma della ragazza – esperta di informatica nonché analista di sistemi nel centro statistico dell’università dell’Iowa – mette in comunicazione chi è in difficoltà con i donatori che devono portare il cibo in luoghi abilitati a gestire la distribuzione, come le chiese. Il prototipo del programma sarà pronto per la fine dell’estate, data entro cui partirà anche la campagna di sensibilizzazione dei diversi soggetti coinvolti. «Non c’è scarsità di cibo – dice Sharma – Questo programma sarà un modo per salvare il cibo che stiamo sprecando e darlo a chi ne ha davvero bisogno».