Da spazzatura a elettricità: il modello di Kendari

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Un decennio fa sembrava impossibile eppure – con un cambiamento radicale di abitudini – Kendari oggi è la città più pulita dell’intera Indonesia. Bidoni traboccanti di riso ammuffito e bottiglie di plastica abbandonate nelle strade per settimane: questo era lo spettacolo che attendeva il visitatore della metropoli all’inizio degli anni Duemila. A cambiare le cose una svolta decisa dell’amministrazione – che oggi garantisce la pulizia delle strade due volte al giorno – e dei cittadini che hanno imparano a differenziare con precisione i propri rifiuti. Importante ruolo in questa rivoluzione verde l’ha avuta anche l’Indipendent Energy Village costruito ad hoc per produrre gas metano dai rifiuti organici raccolti nella più grande discarica della città. Investendo appena 20mila dollari, infatti, la città ha installato tubi di plastica capaci di portare questi vapori ad appositi filtri, dai quali il gas viene smistato nelle abitazioni dei più poveri della zona che lo usano come combustibile al posto del più caro (e tossico) kerosene. A partire da questo spunto positivo, in città sono poi nati altri generatori per produrre elettricità con lo stesso sistema. Il modello di Kendari – che fa invidia anche a molte città occidentali – è senz’altro un anomalia per l’Indonesia, un Paese che conta 261 milioni di persone e che è al centro di un rapido processo di urbanizzazione che comporta anche un aumento dei rifiuti e del problema del loro smaltimento.