Le strisce a fumetti che parlano dei rifugiati

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Quando un disegnatore conosce dei richiedenti asilo nasce un fumetto sociale. È quanto successo a Simone Pieralli che – dopo aver visitato il centro Paci per i rifugiati di Firenze e aver ascoltato i 130 ospiti e gli operatori – ha preso in mano la matita e realizzato delle strisce che riassumono le storie che ha ascoltato. In “Paci. A true story” i personaggi sono “trasfigurati” in animali simbolici: gli uccelli migratori  hanno difficoltà a trovare un lavoro dopo l’arrivo, i panda proprio come gli operatori si devono invece dar da fare per districarsi tra la burocrazia e risolvere i problemi dei propri assistiti. Nel fumetto ci sono poi belle storie di riscatto, esperienze di accoglienza e di condivisione tra diverse culture che grazie al linguaggio universale dell’immagine sono comprensibile a tutti, anche a chi non conosce la lingua del Paese che li ospita.