I pannolini riciclabili: un’impresa nata dalla maternità

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Cercava dei pannolini che non fossero usa e getta e alla fine li ha inventati lei. Valentina Steinmann, 38 anni, mamma di due bambini, ha fatto di necessità virtù trasformando un bisogno in un’attività imprenditoriale. All’indomani della nascita del primo figlio, infatti, Valentina si è messa alla ricerca di prodotti riciclabili che fossero di qualità ma senza risultato: riscoprendo la passione per il cucito e studiando le diverse tipologie di tessuto, ha quindi deciso di realizzarli da sé e solo dopo aver avuto un riscontro anche da altre mamma ha deciso di mettersi in proprio. Appoggiandosi a un laboratorio artigianale di Camparada, Valentina ha iniziato a produrre la sua invenzione che poi è stata anche brevettata. La Culla di Teby – così si chiama l’impresa – realizza pannolini con tessuti certificati per diverse necessità (biodegradabili per le gite fuori porta, lavabili in lavatrice per le giornate in casa) e il prodotto piace, soprattutto in Germania. Anche perché i pannolini di Valentina garantiscono un risparmio non indifferente: facendo a meno dei 5-6mila pannolini usati in media da un neonato si tagliano le spese di circa 1500 euro.