Dalla Svezia la lampada che neutralizza le mircoplastiche

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Sono diventate l’incubo di ambientalisti e scienziati: le microplastiche, minuscole particelle di polimeri, hanno infatti invaso qualsiasi riserva d’acqua del pianeta creando un inquinamento costante eppure difficile da quantificare. Le Nazioni Unite hanno ipotizzato che per ogni chilometro quadrato di oceano ci siano almeno 63mila frammenti plastici che per le loro ridotte dimensioni rischiano anche di essere mangiati dai pesci e di entrare nella catena elementare con conseguenze dirette per l’uomo. Sul tema per fortuna arriva una buona notizia, diffusa dagli scienziati del KTH Royal Institute of Technology che stanno testando un sistema che usa le radiazioni del sole per pulire le acque dalle microplastiche. Secondo gli esperti che dovranno verificare le proprie ipotesi, la luce solare battendo per anni sulla plastica può renderla innocua: gli scienziati hanno trovato un modo per accelerare il processo. L’idea consiste nell’aggiungere una membrana fotocatalitica ai filtri delle acque reflue sia a livello domestico sia industriale e abbattere così eventuali residui plastici.