Bahrain: le donne protestano per le condizioni di detenzione

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Un gruppo di donne detenute nel carcere femminile di Isa Town in Bahrain hanno concluso domenica scorsa uno sciopero della fame di sei giorni per negoziare con le autorità migliori condizioni di vita nel carcere. Le cinque donne hanno fermato la protesta quando la loro richiesta è stata accettata: a loro sarà garantita riservatezza durante le telefonate alle loro famiglie e le donne non saranno più separate dai visitatori con un vetro. Nel Paese il maltrattamento dei detenuti non è una novità e alcune donne anche recentemente hanno denunciato di aver subito torture durante il periodo di custodia.  L’incarcerazione inoltre è uno strumento utilizzato anche per fini politici come lascia pensare pure la decisione del parlamento del Bahrain di sottoporre a processo militare i civili accusati di «terrorismo», un termine giuridico quantomai vago nel Paese che ha bandito i giornalisti e represso i manifestanti.