Il tenore che non è stato un bambino prodigio

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Fino a diciassette anni voleva fare lo sciatore e di fatto era una promessa dello sport su neve, oggi – dieci anni dopo – Aleandro Mariani è invece tenore presso il Progetto Young Artist dell’Opera di Roma. La storia di Mariani, abruzzese, insegna come la vita possa cambiare completamente direzione, a patto di mettercela tutta. Sugli sci Mariani era arrivato fino al podio del campionato interregionale, pur essendo partito ultimo e nonostante la poca fiducia di un professore del liceo che lo apostrofò con un ironico «Ma sei davvero sicuro di farcela?». Poi però dopo la delusione di non aver superato le selezioni per la squadra dei carabinieri (non per poco merito, ma perché troppo giovane d’età), Mariani ha cambiato destinazione ai suoi sogni: in un Autogrill verso il ritiro del proprio gruppo sportivo, infatti, quel ragazzo compra un cd del cantante d’opera Beniamino Gigli e ha un colpo di fulmine. Inizia a studiare lirica di nascosto e si presenta alle selezioni al conservatorio Santa Cecilia di Roma: supera 150 candidati e viene preso. Al conservatorio studia solfeggio insieme ai bambini di otto anni nonostante abbia già 19 anni e nel 2016 finalmente si laurea in canto lirico. Oggi – a 27 anni – è un tenore apprezzato a livello internazionale e nei prossimi mesi interpreterà la Cavalleria Rusticana al Teatro lirico di Ravenna. «Non inseguo aspirazioni, vado avanti e sposto l’asticella – spiega Mariani – Le opportunità sono ovunque e io cerco semplicemente di non sprecarle».