La nave della tolleranza e l’arte dell’integrazione

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Nella loro arte sono finiti i migranti perché si sento degli esuli anche loro, i Kabakov. Ilya ed Emilia sono infatti una coppia di artisti originari dell’Ucraina, entrambi nati a Dnepropetrovsk nell’ex Unione Sovietica da cui sono scappati negli Stati Uniti. Oggi sono dunque cittadini americani ma non hanno dimenticato le proprie radici che stanno in quella terra che sono stati costretti ad abbandonare: ecco perché nel 2005 hanno sentito l’esigenza di costruire una barca, la cosiddetta Nave della Tolleranza che in questi anni è approdata nei porti di mezzo mondo. La vela della Ship of Tolerance che assomiglia in tutto e per tutto a un veliero – se non fosse che viene smontato e rimontato ad ogni tappa – è composta dai disegni su tela che i bambini hanno dipinto e continuano a colorare ad ogni fermata e che poi i Kabakov assemblano prima di ripartire, mettendo in pratica un segno visibile d’integrazione.