Inazione sul clima: gli studenti denunciano i governi europei

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Vogliono portare 47 Paesi europei davanti alla Corte internazionale dei diritti umani, alcuni ragazzini portoghesi che si sentono danneggiati da quei governi che non hanno fatto nulla per proteggerli insieme ai loro coetanei dal cambiamento climatico e dai cataclismi conseguenti e hanno in questo modo minacciato il loro diritto alla vita. Tutto è nato dal fatto che quest’estate temperature oltre la norma e siccità hanno contribuito ad aumentare gli incendi boschivi che sono divampati soprattutto nella regione della Leiria, uccidendo oltre 60 persone e ferendone centinaia. Di fronte a questi fatti, un gruppo di ragazzi si è rivolto ad avvocati esperti di legislazione ambientale e ora stanno raccogliendo i soldi necessari per pagare le spese legali e portare il caso davanti ala Corte europea dei diritti umani. Da trovare sono 40mila euro che i giovani stanno chiedendo sulla piattaforma CrowdJustice. Se l’azione dovesse andare in porto (ma in appena 3 giorni sono stati raccolti 11mila euro), sarebbe la prima volta che così tanti governi (tra cui quello Italiano) vengono portati davanti al tribunale per non aver fatto abbastanza per mitigare i cambiamenti climatici. «Chiederemo alla Corte – spiegano i giovani  –  di imporre agli Stati membri un rafforzamento significativo delle loro politiche per la riduzione delle emissioni e di impegnarsi a lasciare gran parte delle riserve di combustibili fossili che possiedono sottoterra».