I sentieri militari: museo a cielo aperto sulla Grande Guerra

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Non ci sono scivoli nè montagne russe, ma resti di veri accampamenti dei soldati, di vettovaglie, di cannoni e di latrine fatte con assi di legno col buco in mezzo. Sono i luoghi che nel 1915-1918 sono stati teatro di una sanguinosa guerra e che oggi sono diventatati dei musei a cielo aperto, pensati apposta per appassionare i bambini che del primo conflitto mondiale sanno poco dalla scuola e ancora meno dai racconti diretti dei nonni, che ormai appartengono a generazioni più recenti. Si trovano lungo tutto l’arco alpino a insegnare cos’è stata la guerra combattuta ad alta quota. Sull’Adamello per esempio – a due passi da Marmolada e Lagorana dove tra i 2mila e 3mila metri si svolge una guerra contro il nemico ma anche la fame e il freddo – si può passeggiare tra i resti delle trincee, sui cammini battuti dai soldati e sulle fortezze che alcuni di loro usavano come alloggio “di lusso”, migliore di un letto in baracca. Così, visitando questi luoghi-museo i ragazzini che la guerra la vedono solo nei videogiochi capiscono cos’è stata davvero.