Con «Plastic China» ai bordi della società

Scritto da in Ambiente

Lo scorso giugno ha vinto il Festival di CinemAmbiente di Torino, storica rassegna di docufilm a tema ambientale. Plastic China racconta di una storia vera, quella di Yi-Jie, 11 anni, che sogna di studiare ma è invece costretta a lavorare con la famiglia in un laboratorio per il riciclo della plastica. Il padrone Kun è perfettamente al corrente dei rischi in cui s’incorre in questo lavoro ma sogna di risalire la scala sociale ed è pronto a sacrificarsi pur di assicurare ai suoi figli un futuro migliore. I suoi bambini, infatti, frequentano la scuola e Kun si offre di accompagnare anche Yi-Jie nella stessa classe. Il padre della ragazza però non ha soldi e aspetta di mettere da parte qualcosa per tornare nel villaggio d’origine dove la bambina potrà andare a scuola con minori costi. Intanto, la vita nel laboratorio si ripete: si prendono i rifiuti che sono selezionati, lavorati e trasformati in granella di plastica. Ma le madri lavoratrici usano la plastica anche per accendere il fuoco e l’acqua che Yi-Jie usa per lavarsi il viso è la stessa adoperata per sciacquare i rifiuti… «Ho fatto questo film non solo per i cinesi – spiega il regista Jiuliang Wang – La plastica arriva in maggioranza dall’estero. Tutti devono sapere dove finiscono i loro rifiuti».