Climate change: i millenials sì che ne capiscono

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A preoccuparsi di più del cambiamento climatico sono i giovanissimi, i cosiddetti millennials che non hanno nascosto i loro timori al sondaggio annuale del World Economic Forum. Il Global Shapers Survey rivela infatti che per quasi la metà  (il 48,8 per cento) degli intervistati tra i 18 e i 35 anni e appartenenti a 186 paesi diversi il surriscaldamento globale è la prima preoccupazione in classifica. Più del 91 per cento del campione (circa 31mila ragazzi) ha dichiarato di essere d’accordo col fatto che la scienza ha dimostrato che gli esseri umani sono responsabili del cambiamento climatico; mentre ben il 78 per cento è disposto a cambiare stile di vita pur di proteggere l’ambiente. Una voce uniforme che però sembra non interessare ai leader politici che ignorano il problema quando addirittura non lo negano, come nel caso di circa la metà del Congresso statunitense. La buona notizia è che la generazione dalle posizioni così nette si prepara ormai a entrare nel computo della forza lavoro globale, è parte dell’elettorato e dei consumatori: tutti settori nei quali i millennials non potranno più essere ignorati.