Route Sicily Sicily, ultime ore

Scritto da in Racconti

Le ultime ore in Sicilia sanno già di nostalgia e hanno il sapore noto (ma – a differenza del tipico cannolo – non abusato) delle cassatelle di Castellammare, specialità locale più che regionale. Rubiamo qualche ora al tragitto tagliando la strada via mare da Palermo a Napoli dove sbarchiamo alle prime luci del mattino. Non ci fermiamo anche se piazza del Plebiscito non l’abbiamo mai vista e certo meriterebbe una visita ma una promessa a un vecchio amico ci aspetta. Al contrario rispetto al senso di marcia che ci indica la strada di casa, in un’ora siamo già a Sorrento dove ci consoliamo della fresca perdita della vacanza mangiando per colazione una sfogliatella. Gli ingredienti per una mattinata d’attesa in spiaggia non ci sono: anche se siamo in costiera, il sole tentenna e il mare continua ad ingrossarsi proprio come durante la traversata notturna. Ciononostante scendiamo ai Bagni della Regina Giovanna, una delle più belle calette di Sorrento, dove quando il tempo è buono i turisti si accalcano sugli scogli. Ma oggi il cielo è brutto ed è pure mattino presto: siamo solo noi su un dirupo a picco sul mare aperto. Le onde salgono e scendono, coprendo o svelando a turni alterni lembi di terra in lontananza. Ci prendiamo un paio d’ore per un bilancio del nostro viaggio, sulla terra ferma. A mezzogiorno spaccato però riprendiamo la strada per rifugiarci nella trattoria più piccola che io abbia mai visto. Qualche metro quadro arredato che ospita pochi coperti e una cucina a bordo sala dove lo chef Toni prepara le prelibatezze che abbiamo imparato a conoscere due anni fa. La ristorazione è solo un pezzo dell’attività di Toni che la mattina presto e la sera tardi, più due giorni interi alla settimana, li dedica alla coltivazione di ortaggi e legumi tipici: il risultato è una cucina a base agricola che mette nel piatto (al prezzo giusto, per alcune ricette andando persino in perdita) quel che arriva direttamente dalla terra, come – manco a dirlo – nessun altro fa più in tutta la regione Campania. Una storia bellissima che scopri se con Toni rimani a parlaci finché la trattoria chiude e che questa volta che invece siamo di fretta lo chef non manca di ricordarci con qualche battuta che non può non far riflettere sulla scelta dello stile di vita. Lui e la moglie che serve in sala sono commossi dalla nostra deviazione fatta appositamente per loro: «Sono queste le vere soddisfazioni per il lavoro duro che facciamo».