Route Sicily Sicily, chiese che raccontano storie 

Scritto da in Racconti

Perché a Cefalù ci vanno tutti lo capisci quando ci arrivi, in questa conca azzurra schiacciata tra il borgo e il mare. Succede raramente che località così turistiche mantengano un qualche fascino, ma questo è il caso. A Cefalù è diventato commerciale anche il lavatoio medievale dove si rifugiano dal caldo i turisti e bambini improvvisano un business di vendita di conchiglie: le vasche gelate invece erano un lavoro femminile quotidiano e faticoso che bisogna necessariamente sforzarsi di intravedere. Tra le vie del centro dove il caffè costa anche un euro e venti (un’enormità in un’isola dove la media per un espresso è 80 centesimi) si scoprono residenze medievali storiche, pavimentazioni autentiche romane e infine – in uno slargo inaspettato – il duomo. La cattedrale di Cefalù completa la triade delle chiese bizantine composta dalla Cappella Palatina di Palermo e il duomo di Monreale. In tutte tessere dorate sono appiccicate alle pareti che, altrimenti come dimostra le navate del duomo di Cefalù, risulterebbero alquanto spoglie. Si leggono le storie bibliche in formato monumentale in queste chiese e si gioca a riconoscere gli episodi del libro sacro con la testa in su. Ma le storie in chiesa si leggono anche la domenica a Terrasini, dove una celebrazione di un’ora a quaranta gradi, racconta più di tante parole. Tante donne, tantissime giovani come non se ne vedono nelle messe del nord, con tacchi alti, vestito lungo e acconciatura impeccabile sventolano elegantemente i loro ventagli mentre tutte cantano il ritornello senza vergognarsi di una religiosità di massa che qui sembra ancora viva.