Route Sicily Sicily, dritto al cuore

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La direzione da prendere per arrivare al cuore della Sicilia è verso l’interno. Spalle al mare, basta una virata per mettersi sulle tracce dell’isola che conosce meno turisti ma più siciliani che preparano gli addobbi per la festa patronale. Caltagirone è una scala di ceramica che non solo unisce la città bassa a quella alta, ma funziona da raccordo per la cultura araba che con l’invetriatura ne ha creato l’identità. A San Giacomo si ritrovano i ragazzini che parlano dialetto stretto già prima di pranzo. Piazza Armerina è un intestino di strade dove quasi c’incastriamo con gli specchietti, ma la città vanta una delle chiese più maestose di tutta la Sicilia, arancine e cannoli niente male. Percorrriamo un altro tratto di strada e per un attimo rientriamo nel flusso turistico nella villa del Casale, la dimora romana i cui affreschi si sono auto seppelliti pur di salvarsi dalla distruzione del tempo. Mi accodo a una guida italiana e poi inglese anche se non ce ne sarebbe bisogno visto che chiunque può seguire la storia delle stanze sul camminamento sopraelevato. Una chicca – penso mentre esco – che verrebbe pubblicizzata con ogni mezzo se fossimo ovunque se non in Italia e che noi custodiamo come una perla senza clamore, nell’entroterra di quest’isola brulla.