Route Sicily Sicily, barocco mood

Scritto da in Racconti

C’è un pezzo di Grecia sotto ogni città accaldata del sud-est siciliano. Prima delle facciate barocche che stringono le viuzze arroccate di questa parte dell’isola, c’era una volta la visione degli atenesi che primi vi misero la residenza. Se a Modica e a Noto la ricostruzione di fine seicento – rivisitata con le grate panciute e arabeggianti – si fa più intensa, Ragusa conserva il mistero antico degli antenati. Nonostante i dubbi di storici e archeologici, è difficile pensare che la leggendaria Ibla, patria del miele dei poeti, fosse in un posto diverso da qui. Giallastra si sfalda la luce sulle costruzioni abbondanti di Scicli dove i veri fan intravedono il passaggio del commissario Montalbano (che non ha scelto male dove condurre le sue indagini, insomma). Un tripudio di riflessi sui mattoni terrosi accomuna per atmosfera ogni città e per scovare perle nascoste bisogna guardare negli interstizi. Io nella chiesa di Santa Chiara a Noto ho trovato una Madonna dallo sguardo ancora più dolce nel mezzo delle colonne arricciate; a Ibla commuove incontrare il portale di San Giorgio, l’unico sopravvissuto al terremoto del 1693.