Lettera a un cervello in fuga

Scritto da in Curiosità

Partenze. Ogni anno sono migliaia quelle di chi dall’Italia emigra in cerca di un lavoro, un’esperienza all’estero, un sogno. Alcuni hanno in valigia il desiderio di tornare, altri solo di lasciarsi alle spalle un Paese che non li riconosce ma tutti hanno un groviglio di emozioni difficili da intuire al di là dell’ultimo sguardo prima di salire sul treno o mettere la prima. Per questo gli organizzatori del Festival delle lettere hanno scelto di dedicare l’edizione 2017 dell’annuale competizione al tema «Lettere a un cervello in fuga»: si tratta di un’epistola in cui raccontare speranze, insicurezze, paure e fiducia di chi parte, in una corrispondenza con cui dare sfogo ai sentimenti. Le regole sono poche ma fiscali: la lettera va scritta rigorosamente a mano, con inchiostro su carta, imbustata e spedita con un francobollo entro il 15 agosto all’indirizzo «Festival delle lettere», via Feltre 18/6, 20132 Milano. Valgono le lettere nuove ma anche quelle conservate nel cassetto, che avete ricevuto (o spedito, ma vi sono tornate indietro) prima del 1 gennaio 1997.