«Vedere il museo», con l’app

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Ad oggi sono solo una decina i musei e siti archeologici accessibili da ciechi e ipovedenti, ma potrebbero presto moltiplicarsi grazie a un’app capace di fare da interprete tra opere e visitatori. Un software per smartphone è infatti il nucleo centrale del progetto «Vedere il museo» promosso dall’azienda lombarda NearIT e dai Rotary Club del Friuli che è stato presentato in provincia di Udine proprio domenica scorsa. Tra i primi musei a partecipare al progetto pilota, ci sono il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo, quello Cristiano e del Tesoro del Duomo di Cividale del Friuli, il Museo etnografico del Palazzo Veneziano a Malborghetto e quello civico di Palazzo Elti a Gemona del Friuli. L’app – con simboli e colori accesi pensati per l’uso facilitato – tradurrà in audio tutte le informazioni grafiche che sono disponibili per gli altri visitatori: una misura utile per ipovedenti ma anche per gli anziani.