Programmate le pause e il lavoro migliora

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Basta fare gli stacanovisti, per lavorare meglio bisogna programmare un pausa. Secondo un recente studio della Columbia University infatti sembra che sia molto meglio per la creatività e per il proprio umore scegliere in anticipo dei momenti di riposo dalla propria attività piuttosto che fermarsi all’occorrenza. Il report ha affidato compiti di diversa natura che comportavano la soluzione di problemi ai partecipanti che li hanno svolti secondo il loro modus operandi, e cioè seguendo un ordine casuale alcuni e facendo un piano altri. Lo studio rivela che i secondi sono migliorati nei collegamenti mentali attivati per raggiungere un risultato dimostrando dunque che riposarsi in modo regolare è fondamentale per alzare la qualità del proprio lavoro. I ricercatori mettono in guardia infatti dalla rigidità cognitiva che non solo impedisce di pensare fuori dai propri schemi, ma della quale nella maggioranza dei casi non si è nemmeno consapevoli. Proprio perché non ci si accorge che le proprie prestazioni si stanno abbassando, si è portati a non fermarmi mai: invece le pause servono e bisogna imparare a dar loro spazio.