L’ingegnere in fuga: in Norvegia faccio strade sul mare

Scritto da in Cronaca

«Porto le strade dentro il mare». Descrive così il suo lavoro l’ingegner Arianna Minoretti, 37 anni, che quattro anni fa è stata scelta dalla Norvegia come responsabile di un progetto d’avanguardia. Intervistata qualche giorno fa dal Corriere della Sera in quanto “cervello in fuga” dall’Italia, Minoretti ha raccontato che in Scandinavia ha costruito strade pubbliche e ponti, ma anche una struttura galleggiante per attraversare il Bjornefjord. L’obbiettivo per il quale è stata assunta dal governo scandinavo è creare un sistema di ponti per permettere ai norvegesi di spostarsi più rapidamente lungo la costa occidentale, per percorrere la quale al momento bisogna salire su ben 7 traghetti per un totale di 21 ore di viaggio! La sfida dell’ingegner Minoretti è dimezzare il tempo di percorrenza ed entrare nella storia delle grandi opere norvegesi. Da qui non ha intenzione di andarsene e spiega: «Per una mamma Italia e Norvegia non potrebbero essere più distanti. Qui la paternità è obbligatoria, per 10 settimane. Il datore di lavoro non trova svantaggi nell’assumere una donna. E la mia carriera non risente della maternità. Avere una famiglia è considerata una scelta positiva. Se passi troppo tempo in ufficio, pensano che tu non sia in grado di concludere il lavoro nel tempo stabilito».