Tra i maschi, le campionesse sono loro

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A far impazzire i tifosi spagnoli questa volta non è il Barcellona o il Real Madrid, bensì la squadra amatoriale del Lleida, città geograficamente a metà strada tra le due città  simbolo del bel calcio. La formazione si è guadagnata il plauso del mondo sportivo globale perché questa squadra di ragazze ha scalato la propria categoria, aggiudicandosi lo scudetto della seconda divisione. Un bel risultato visto che fino ai 14 anni in Spagna le squadre sono miste e si presentano allo stesso campionato, ma di fatto si creano gironi frequentati esclusivamente da team maschili. Ben sapendo questo, la squadra femminile del Lleida non solo ha deciso di gareggiare contro i ragazzi, ma ha pure vinto tutte le partite eccetto una. La loro impresa ha valore dal punto di vista sportivo ma anche sociale, dato che il calcio femminile spagnolo è tutt’altro che sdoganato e intorno a queste disciplina corrono diversi pregiudizi. Il direttore generale del AEM Lleida ha raccontato al New York Times che vedere scendere in campo le sue ragazze «è stato un problema soprattutto per i genitori degli avversari che non risparmiavano commenti e insulti». Le calciatrici però non ci badano e la capitana Andrea Gomes (38 gol in questa stagione) taglia corto: «Se sei tecnicamente migliore, puoi compensare tutto, anche il fatto di essere fisicamente più debole».