I pannelli solari a prova di catastrofe

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All’università australiana di Newcastle si studiano i pannelli solari più sottili al mondo. Leggeri come fogli di plastica  sui quali sono impressi circuiti ad inchiostro elettronico, la rivoluzionaria tecnologia promette di cambiare drasticamente il mercato delle rinnovabili. I pannelli solari hanno un bassissimo costo di produzione e possono essere stampati su richiesta, in tempi brevissimi; inoltre, grazie alla loro alta sensibilità all’intensità luminosa, funzionano su superfici diverse dal classico tetto come muri, finestre, automobili e tende. Proprio per queste caratteristiche, secondo gli scienziati i pannelli potranno tornare molto utili in caso di disastri naturali quando cioè intere zone rimangono senza energie e normalmente si devono affidare a generatori diesel, difficili da trasportare sul posto e con continuo bisogno di carburante. Le cellule solari – che oggi sono in sperimentazione in merito per calcolarne il rendimento – potrebbero invece essere spedite sul posto immediatamente. Per vedere all’opera i primi esemplari della tecnologia, il cui spessore equivale a un millesimo di quello di un capello, bisognerà aspettare tre anni: ma i ricercatori nutrono già grandi speranze nell’invenzione che potrebbe rivelarsi molto utile da recapitare anche nei Paesi più poveri del mondo.