Faccio il pieno di acque nere

Scritto da in Ambiente

In Lombardia, sottoterra, si nasconde un tesoro. L’azienda a capitale pubblico Cap, che si occupa dei servizi di fognatura e depurazione della città metropolitana di Milano e di alcuni comuni limitrofi, sta infatti provando a estrarre materiale prezioso dagli scarti. Depurando le acque di scarico, si producono dei residui detti «fanghi di supero»  che normalmente vengono destinati ai campi, alle discariche o ai termodistruttori. Per la loro mole, però, le aziende che ci hanno a che fare da un lato vorrebbero ridurne la quantità migliorando le tecniche di depurazione, dall’altra sono alla ricerca di un impiego alternativo per questa fanghiglia. Insieme al Cnr, Cap ha provato a produrre biometano, un combustibile che nasce dagli scarti e che permette di risparmiare circa il 55 per cento sul rifornimento dell’auto rispetto alla benzina, oltretutto inquinando pochissimo (le emissioni di C02 vengono abbattute del 97 per cento, rispetto a macchine alimentate con la verde). Per ora si tratta di una sperimentazione che l’azienda sta testando su Milano a bordo di una Panda: se fra qualche tempo faremo il pieno di acque sporche, allora il test avrà funzionato.