Wikimonuments: la capitale è Esino Lario

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Londra, Washington e… Esino Lario. Vedere affiancati il piccolo paese del lecchese con i grandi centri del potere del mondo basterebbe da solo a garantire il valore di un’iniziativa, Wiki Loves Monuments, che dal 2012 sta cercando di raccogliere fotografie dei luoghi meritevoli di tutto il globo, dalle metropoli ai luoghi più sconosciuti. Invece, quasi un anno dopo la dodicesima edizione organizzata in giugno dai fondatori dell’enciclopedia libera Wikipedia proprio a Esino Lario, i dati svelano numeri da primato, con 1200 partecipanti all’iniziativa, ben 400 in più di quelli accorsi a Wikimonuments di Città del Messico. Come è possibile che il paesino del lecchese abbia portato in città rappresentanti di tutto il mondo si spiega solo con l’apertura della comunità a Wikipedia che qui ha trovato il suo centro di raccolta italiano, tanto che il sindaco del Comune ha simbolicamente donato le chiavi di Esino a Jimmy Wales, fondatore dell’enciclopedia. Un’esperienza che ha fruttato una straordinaria apertura al paesino – che conta quasi più ospiti che residenti – ma ha anche permesso di guidare un tavolo di lavoro con Regione e amministrazioni limitrofe. L’idea è quella di documentare col maggior numero di immagini di monumenti l’identità culturale della zona, coinvolgendo nel censimento culturale anche i Comuni brianzoli. Le comunità montane intanto hanno già aderito alla sperimentazione, condividendo il proprio patrimonio attraverso la rete.