La stoffa insetticida che protegge il pancione

Scritto da in Sociale

Non è semplicemente una collezione di abiti premaman, quella disegnata da Sarah Villere Pottharst, 28 anni, che da New Orleans si è trasferita a Verona per realizzare il suo progetto socialmente utile. La giovane infatti, dopo aver lavorato a New York per lo stilista Oscar de La Renta, è venuta in Italia, patria della sartoria di alto livello, proprio con l’idea di creare una linea di abiti per future mamme a prova di Zika. «Ho sempre sognato di poter inventare qualcosa che avesse un impatto sociale importante – spiega Sarah, fondatrice, insieme all’amica commercialista Matilde Oniboni della startup innovativa «Per Vigore» appena approvata dalla Camera di Commercio scaligera – così quando mia cognata incinta mi ha chiesto di pensare a un progetto che servisse a difendersi dal virus Zika, che può causare gravi danni al feto, mi sono buttata in questa idea». Il risultato sono 17 modelli di vestiti cuciti con 34 diversi tipi di tessuti trattati con la permetrina, una sostanza simile a quella adoperata nell’abbigliamento della pesca sportiva che è antisettica, insetticida ed elimina acari e zecche al contatto con la stoffa. Le controindicazioni sembrano davvero poche: innanzitutto non c’è da temere l’intossicazione visto che i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità svelano che la velenosità della permetrina è 27 volte inferiore rispetto al limite consentito; inoltre le cuciture flessibili fanno in modo che il modello si adatti alle diverse fasi della gravidanza, mentre la sicurezza dell’abito – che può costare fino a 250 euro – è garantito fino a settanta lavaggi.