Londra: l’autocelebrazione del selfie in mostra

Scritto da in Fotografia

Altro che autoritratti di Van Gogh, Rembrandt e Picasso: ad essere finiti in mostra alla Saatchi Gallery di Londra questa volta non solo i capolavori dei pittori di fama mondiale, bensì selfie forse meno artistici ma diventati altrettanto virali. L’idea di consacrare uno spazio espositivo agli scatti realizzati con i moderni smartphone è venuta al direttore della galleria londinese, Nigel Hurst che per l’occasione si è trasformato anche in curatore della mostra. Uno dietro l’altro si alternano i celeberrimi selfie di cantanti e attori ma anche le immagini meno istituzionali di Obama e Trump che dimostrano il potenziale comunicativo della cornice iconografica contemporanea. A questi si aggiungono gli scatti delle persone comuni che sono state invitate dagli organizzatori a spedire alla galleria il proprio selfie.  Hurst spiega: «Il selfie è diventato per questa generazione una specie di istituzione culturale e perciò non si può ignorare. Per secoli abbiamo condiviso le immagini di noi stessi, ma solamente oggi  lo facciamo a livello di massa».