Le fake news corrono su due ruote

Scritto da in Ambiente

Nell’era delle bufale, le fake news corrono anche su due ruote. Anche il mondo della mobilità sostenibile, e in particolare quello del ciclismo urbano, non è al riparo da falsi allarmismi e bugie pronte a sconfessarlo. Ecco perché la Cycling Embassy of Great Britain ha inaugurato un fact checking monotematico e con un portale multilingue apposito ha smascherato tutte le bufale della bicicletta. Tra i 29 falsi miti sulle due ruote, c’è l’idea che andare in bici rallenta il traffico mentre, dati alla mano, si scopre che se su una carreggiata passano in media 2mila persone in un’ora, nello stesso tempo su una ciclabile ci starebbero 10mila ciclisti. Che la realizzazione di ciclabili sia un investimento a fondo perduto lo smentisce invece il ritorno economico dell’Olanda dove ogni 500 milioni di euro spesi per la mobilità delle biciclette, c’è un beneficio complessivo equivalente a 31 miliardi. I Paesi del nord mettono a tacere anche per chi crede che il meteo della propria regione non sia favorevole per gli spostamenti in bici, mentre è vero che occorre l’abbigliamento adatto. Non per forza il caschetto però: gli studi dimostrano che nei paesi dove l’uso del casco è obbligatorio, non c’è alcuna diminuzione del numero di traumi cranici rispetto alle nazioni che non ne impongono l’impiego. Viceversa, a ridurre di molto il numero di incidenti sono infrastrutture pensate a misura di ciclista.