Nella casa del boss ora si parla di legalità

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Si sono ritrovati tutti sabato mattina a Castellammare di Stabia in via Panoramica n. 39, davanti all’appartamento lasciato libero dal boss e che presto sarà destinato ad attività socialmente utili. Magistratura, forze dell’ordine e amministratori comunali, proprio negli spazi confiscati alla mafia, hanno infatti dato il via al progetto della «Casa dell’ambiente e dell’impegno civile» che ospiterà associazioni e scuole e promuoverà l’educazione civica e ambientale.  Affidato al circolo Legambiente Woodwardia, per la prima volta le porte dell’appartamento di via Panoramica – la cui ristrutturazione deve essere ancora completata – si apriranno a incontri sul tema della tutela ambientale, della promozione del patrimonio storico-artistico e anche di legalità ed ecomafie. Le diverse stanze della casa diventeranno poi la sede dei campi di volontariato dell’associazione Libera, di Legambiente, degli scout, del WWF e base del servizio civile nazionale ed internazionale. La presidentessa del circolo di Legambiente ha spiegato che la casa, entro a un anno da oggi, diventerà «un vero e proprio presidio intercomunale di attivismo, educazione ambientale e legalità».