AAA tutte le lingue del mondo cercasi

Scritto da in Curiosità

Salvare tutte le lingue del mondo. È questo l’ambizioso obbiettivo dei fondatori e direttori di Wikitongues – che come moderni cercatori d’oro – vanno a caccia degli idiomi meno diffusi sul globo e che, grazie alle nuove tecnologie, provano a documentarne l’esistenza. Daniel Bogre Udell e Frederico Andrade fanno entrare nel calcolo le oltre 3.000 lingue non scritte, quelle dei segni (circa 300) e persino le lingue artificiali come l’esperanto. Dal 2012, i due iniziano a filmare delle video-storie a Brooklyn, chiedendo alle persone di parlare nelle loro lingue d’origine; è forse il posto migliore per cominciare perché New York vanta una diversità linguistica senza eguali, con oltre 700 lingue parlate. In pochi mesi registrano tantissimi idiomi e lanciano un canale YouTube che ha immediatamente un grande successo e che oggi raccoglie 347 video (e lingue) diverse. Negli anni, Wikitongues ha migliorato il proprio lavoro e ha intercettato anche gli ultimi superstiti di lingue in via d’estinzione, lanciando persino la piattaforma Poly per mettere in relazione madrelingua con studenti di idiomi rari con l’obbiettivo di trasmetterli e salvarli. «Ai bambini viene insegnato quanti paesi ci sono e le regioni del loro paese – spiega Udell – ma nessuno gli insegna che ci sono 7mila lingue. Ancora oggi la discriminazione linguistica nei media è una cosa del tutto normale, noi vogliamo cambiare le cose».