Da rifiuto a risorsa: il Piemonte per l’autocompostaggio

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Fondi di caffè, bucce di banana e gusci d’uovo potrebbero trasformarsi da scarti a risorsa preziosa per molti piemontesi, che – in virtù di un recente bando pubblicato dalla Regione con sede a Torino – potrebbero convertisti all’autocompostaggio. Proprio per incentivare la gestione in proprio dei rifiuti organici domestici, il Piemonte ha infatti approvato un bando per finanziare l’attività alternativa alla classica raccolta differenziata dell’umido. 360mila euro è la somma destinata a supportare progetti presentati da comuni, singoli o associazioni per la riduzione della produzione dei rifiuti attraverso l’autocompostaggio. Per ottenere parte del finanziamento e una riduzione sul tributo comunale dei rifiuti non inferiore al 5 per cento, i partecipanti dovranno iscriversi a un apposito Albo dei Compostatori e specificare le modalità ordinarie di gestione della spazzatura organica. L’autocompostaggio dovrà essere praticato in forma continuativa e per questo operatori autorizzati potranno fare controlli periodici. Anche chi abita in condominio può proporre ai vicini l’autocompostaggio di palazzo, da realizzare in uno spazio comune e utilizzare per il giardino comune.