Anche in Usa, neonati in scatola

Scritto da in Infanzia

Dalla Finlandia al New Jersey: la passione dei bambini in scatola è sbarcata anche negli States. Lo stato americano ha infatti appena importato la tradizione nordica di far dormire i neonati nelle «baby box», veri e propri scatoloni di cartone che sostituiscono in toto le nostrane culle e che, secondo gli scienziati, farebbero meglio alla salute dei piccoli. Il sistema nasce in Finlandia alla fine degli anni Trenta, quando lo Stato decise di spedire a tutti i neogenitori una scatola piena di generi di prima necessità per il bebè: l’idea era quella di sostenere in qualche modo le nuove famiglie e di garantire a tutti, almeno simbolicamente, le stesse condizioni di vita di partenza. Una volta svuotata, poi, la scatola si trasformava in un pratico lettino per l’ultimo arrivato. Negli anni la distribuzione delle scatole è diventata una vera e propria tradizione che – anche se di certo non è di grande aiuto economico ai genitori finlandesi – è per tutti un contributo irrinunciabile che funziona come una sorta di benvenuto da parte della propria nazione d’origine. Inoltre, la scatola per neonati contiene anche varie istruzioni per i genitori (da come fare il bagnetto ai prodotti da evitare) ma recentemente si sta diffondendo l’ipotesi che il sistema protegga i bebè dalla sindrome della morte in culla in quanto obbligherebbe i genitori a liberare il lettino da peluche e cuscini, ritenuti principali responsabili dei decessi improvvisi. Per tutti questi motivi, Scozia, Sudafrica e lo stato dell’Alberta hanno deciso di adottare la scatola per neonati, che ora parlerà anche americano.