Dall’India all’Europa in bici per amore

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Lui, 24 anni, apparteneva a una famiglia povera dell’India e faceva il disegnatore di strada nelle strade di Delhi; lei, 20 anni, era una giovane turista benestante proveniente dalla Svezia. Eppure quando Charlotte Von Schedvin si fermò per farsi fare un ritratto da P.K. Mahanandia nel 1975 qualcosa cambiò: era l’inizio di una storia d’amore appassionata che ha ispirato persino un libro, pubblicato in versione inglese appena un mese fa. «Era una sera d’inverno – spiega Mahanandia – e all’improvviso ho visto i suoi capelli lunghi biondi e i grandi occhi azzurri e mi sono detto ‘Oh mio Dio, sembra un angelo’. Avevo ottenuto una borsa di studio per il College of Art di Delhi ma non mi bastavano per mantenermi e quando non avevo i soldi per l’alloggio, dormivo sotto i ponti o alla stazione». Della sua arte aveva già parlato un giornale che lo aveva notato per un ritratto fatto all’astronauta Valentina Tereshkova, prima donna al mondo nello spazio. «Ero agitato perché un astrologo mi aveva predetto che mia moglie sarebbe arrivata da un Paese lontano, che era del segno del toro e possedeva una giungla. Non le ho nemmeno chiesto il nome, ma le ho domandato se fosse nata a maggio e se aveva una foresta tutta per sé. Lei mi rispose sì e io le dissi che doveva diventare mia moglie». Tre settimane dopo, Charlotte lo seguì nella sua città natale e lo sposò secondo la tradizione tribale; poi tornò in Svezia dove i due rimasero d’accordo di sposarsi anche lì appena possibile. Mahanandia però non accettò i soldi per il viaggio e promise a Charlotte che avrebbe trovato un modo per raggiungerla. Il 22 gennaio 1977, con una bicicletta acquistata con i soldi ottenuti dalla vendita delle sue cose, partì alla volta della Svezia. «Pensavo che la gente mi avrebbe pagato con cibo e alloggio, in cambio di un ritratto ma era difficile: a Kabul ho dovuto vendere il sangue in ospedale per poter mangiare qualcosa». Poi, però, il Kabul Times pubblicò la storia della sua avventura nata per amore e in moltissimi decisero di aiutarlo. Quattro mesi e 11mila chilometri dopo, il 28 maggio Mahanandia arriva a Goteborg: «Quando vidi Charlotte le dissi ‘Mi spiace per il cattivo odore’ ma lei mi ha abbracciato lo stesso». Oggi Mahanandia è un professore d’arte, le sue opere sono state esposte in Europa ed è consigliere per la cultura del governo svedese. Sulla loro storia d’amore, il signor Mahanandia dice: «Ognuno può trovare la persona giusta. Noi venivamo da ambienti contrastanti ma la diversità ha creato valore nella nostra vita. È stato un regalo che abbiamo ricevuto».