Bei quadretti familiari (grazie a Skype)

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Ritratti di famiglie d’oggi fuoriescono dagli scatti catturati dal giovane fotografo Max Cavallari che ha deciso di raccontare la tematica degli italiani all’estero andando a trovare genitori e fratelli che nel Bel Paese ci sono restati. Da questa intuizione e dopo un mese di viaggi dall’Adriatico al Tirreno e poi giù fino alla Sicilia, nasce il progetto «(Di)Stanze»: un vero e proprio album di foto di famiglia in cui però un componente sorride attraverso lo schermo del pc da Amsterdam, New York o Barcellona e viene reso partecipe dello scatto solo grazie a Skype o Facetime. Le immagini di Cavallari, che saranno in mostra a Bologna dal 19 al 28 maggio, ragionano sul fenomeno dell’emigrazione al giorno d’oggi: sempre difficile, malinconico ma anche meno traumatico grazie alle nuove tecnologie.  «Il progetto – ha spiegato l’autore – ha voluto raccontare una condizione che attraversa trasversalmente professioni, ceti sociali, provenienze geografiche e titoli di studio» .