Un pantone di energia

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La vernice anti-spreco potrebbe essere quella studiata dai ricercatori dell’Ulsan National Institute of Science and Technology (UNIST), dell’Istituto coreano di Scienza e Tecnologia (KIST) e del Korea Electrotechnology Research. Le équipe specializzate infatti si sono messe al lavoro su una tintura in grado di recuperare una parte dell’energia prodotta e normalmente persa per dissipazione. I dati parlano infatti di un enorme spreco di energia che toccherebbe due terzi di quella prodotta: ecco perché i coreani stanno ragionando su una vernice in grado di trasformare il calore di scarto in elettricità, da utilizzare in futuro in case e traporti. La speciale tintura è termoelettrica, cioè produce elettricità a partire dalla differenza di temperatura: di per sé non si tratta di una novità, ma i dispositivi termoelettrici più noti sono piatti e rigidi e dunque di difficile integrazione e applicabilità; la vernice per la sua capacità di rivestimento totale degli oggetti potrebbe invece massimizzare la quantità di calore sfruttato. Anche se la ricerca – pubblicata in dettaglio su Nature Communications – sta muovendo i suoi primi passi, i ricercatori sperano che la vernice possa essere usata nei mesi estivi per catturare il calore attraverso tetti e pareti.