Nel dubbio, rosso è meglio

Scritto da in Cucina

Dalle fragole al ketchup, in cucina rosso è meglio. Lo dice un bizzarro rapporto realizzato su un campione di italiani da tre ricercatori della Sissa di Trieste e pubblicato su Science Reports, in cui si svela che più i cibi tendono allo scarlatto più sono percepiti come invitanti e nutrienti. Il motivo per cui a far venire l’acquolina in bocca non è il verde ma il suo colore complementare risalirebbe al nostro passato: l’uomo preistorico probabilmente infatti si abituò a distinguere frutti e bacche maturi in mezzo al fogliame. La passione per il rosso dunque è un retaggio degli avi, ma rischia di ingannare: la maggior parte dei cibi rossi li consumiamo cotti e l’equivalenza per cui scarlatto significa nutriente sfortunatamente non funziona per gli alimenti non crudi. Il risultato è che invece di aiutarci a mangiare meglio, il rosso ci trascini verso il consumo di cibi troppo calorici. Una tendenza che conoscono bene gli esperti di marketing  che spesso e volentieri sfruttano questo filo rosso per tessere la loro rete.