Le ragazze che suonano il tamburo dell’emancipazione

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Si sono conosciute su Facebook per il comune amore per la musica e in nome di quella passione hanno fondato una band che sfida gli stereotipi della società egiziana. Donia Sami, 21 anni, e Rania Omar, 23, sono le due interpreti della prima band femminile di tamburi dell’Egitto che sta raccogliendo tanti seguaci ma anche altrettante critiche. «Suonare il tamburo in Egitto  è una prerogativa maschile – hanno spiegato le ragazze – e le esibizioni femminili al tamburello sono percepite come anomale e vergognose dalle fasce più conservatrici della società. Noi vogliamo cambiare questo stereotipo e fare in modo che le donne possano fare ed essere ciò che vogliono». Donia e Rania non sono infatti le uniche ragazze appassionate di musica nel Paese, ma molte giovani sono biasimate per questo dalle loro famiglie e la loro arte non può diventare pubblica. Rania, che suona da quando ha 13 anni, si è laureata di economia aziendale ma qualche mese fa sui social network ha conosciuta Donia e insieme hanno deciso di formare un gruppo. In questo periodo hanno messo in piedi spettacoli nelle strade ma anche in alcuni teatri del Cairo. Insieme al plauso di parte del pubblico, sulle due ragazze piovono critiche a cui però Rania e Donia hanno imparato a non prestare troppo ascolto: «Vogliamo che la nostra arte raggiunga ogni parte di questo Paese e che tutti capiscano che le donne sono in grado di riprodurre qualsiasi tipo di musica».