Repubblica ceca: chi dice no alle scuole per minoranze

Scritto da in Internazionale

Uno slogan semplice per un diritto che dovrebbe essere altrettanto ovvio. «Go to a Good School» è la campagna promossa da dieci mamme di origine rom, che abitano in Repubblica Ceca, per chiedere un’istruzione adeguata per i propri figli. L’iniziativa nasce dalla constatazione che, nonostante sul territorio nazionale abitino circa 16mila rom, questi bambini siano incoraggiati frequentare scuole o classi con bambini della stessa etnia, ai quali viene garantito un livello di istruzione inferiore rispetto agli standard del resto del Paese. Anche un rapporto di Amnesty International dello scorso anno ha evidenziato questo gap, aggiungendo che i rom che frequentano scuole non separate spesso sono vittime di bullismo. Anche se in teoria non esiste una segregazione razziale nell’istruzione ceca, tuttavia i bambini rom sono spesso rifiutati dalle scuole bianche e proprio per questo motivo la Commissione europea nel 2014 ha sanzionato il Paese. Le dieci mamme provenienti da Brno per ora vorrebbero che le scuole rom avessero insegnanti più preparati, ma alla lunga sognano una stessa scuola per tutti. Su Facebook hanno aperto la pagina «Together in one classroom» dove genitori di etnie diverse sostengono la richiesta delle mamme rom. Ma da convincere è anche il resto della loro stessa comunità, perché spesso le mamme sottovalutano il problema compromettendo il futuro dei propri figli.