Ghana: una «patente» per l’emancipazione

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Che imparare a guidare fosse una manifestazione d’autonomia lo sapevamo anche noi ragazze occidentali, ma di certo non immaginavamo potesse cambiare la vita. In Ghana, invece, per molte giovani donne prendere la patente significa darsi un’opportunità per un avvenire migliore. Grazie all’interessamento della Ghanaian charity Network of Women in Growth (NEWIG), infatti, una decina di ragazze stanno frequentando un corso di guida che – dopo otto settimane di studio – le porterà ad ottenere la patente e forse un posto di lavoro come autista, un settore finora riservato agli uomini. La battaglia contro gli stereotipi di genere, ancora diffusissimi nella nazione africana comincia dal volante: le donne che partecipano al programma imparano segnaletica, strade e persino a cambiare le gomme. Una delle candidate autiste, 21 anni, proveniente da un piccolo villaggio dove l’occupazione delle donne è la cucina oppure la vendita di tessuti, ha dichiarato: «Ho sempre desiderato guidare e ora l’occasione è arrivata. Mi rendo conto che le donne possono fare tutto quello che finora hanno fatto gli uomini. E anche meglio». In effetti, secondo il rapporto 2015 sullo sviluppo elaborato dalle Nazioni Unite, in Ghana le donne lavorano più degli uomini, ma sono pagate di meno. Il settore dei trasporti, invece, garantirebbe per la prima volta al genere femminile di accedere a un reddito più alto. Il modello da seguire per le giovani che tentano l’impresa è Esenam Nyador, una delle pochissime tassiste donne del Ghana della capitale Accra, che qui è diventata una piccola celebrità.