Terremoto, la telefonata ai vigili del fuoco: «Vorrei farvi avere dei tortellini»

Scritto da in Cronaca

In questi giorni concitati in cui le squadre di protezione civile, guardie forestali e volontari stanno portando aiuto ai terremotati di Amatrice, Accumoli e Arquata,  ai vigili del fuoco arriva una telefonata. Non si tratta di una delle tante segnalazioni che per forza di cose si sono susseguite in queste ore successive al sisma, ma piuttosto di una manifestazione di gratitudine da parte di una anziana signora bolognese che, con un’umiltà e una semplicità disarmante, ha detto grazie al centralinista di turno. «Pronto vigili del fuoco? Ascolti, io ho 70 anni non è che posso fare molto. Ma io vi sono talmente vicino per quello che state facendo laggiù. Guardi, ho messo su il brodo, avevo anche dei tortellini e ho detto a mio marito «Ah, se potessi far avere questa pentola ai vigili del fuoco, lo farei così volentieri…”. Purtroppo sono a Gaggio Montano e non posso venire. Però guardate state facendo una roba e vedervi anche piangere quando riuscite a prendere anche una persona che non è più in vita: mi fate piangere. Veramente, ho fatto il brodo ieri e ho detto a mio marito: “Ma come facciamo noi a stare qui a mangiare due tortellini, quando loro non riesco neanche a mangiare perché basta che sentono una segnalazione e immediatamente sono lì? Ma chissà se hanno mangiato da quando c’è stata la scossa…”». Il vigile del fuoco ha risposto commosso alla signora, ringraziandola a sua volta: «Sono queste le cose che ci fanno andare avanti. La sua è una delle telefonate più belle che abbiamo ricevuto».