7am-7pm: come ci si trasforma in 12 ore

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Nell’era della selfie generation, dove chiunque ha la perfetta consapevolezza della propria immagine a ogni ora del giorno, riuscire a immortalare un pezzo di naturalità dietro alle mille pose umane sembra un’impresa impossibile. Non per Barbara Iweins, fotografa belga, che cinque anni fa ha incominciato un progetto iconografico per mettere a confronto l’aspetto degli stessi uomini e donne a sole 12 ore di distanza. Il risultato della ricerca – svolta su modelli scelti dall’artista per strada – si chiama «7 am-7 pm» e consiste in un insieme di dodici tavole bipartite con foto di soggetti ripresi verso sera, alla fine della loro giornata lavorativa, e al mattino, a sveglia appena suonata. «Sentivo – ha dichiarato Iweins – che l’unico momento del giorno in cui una persona non ha alcuno scudo è quando apre gli occhi. Ho sempre amato questo attimo conflittuale, durante il quale la nostra coscienza passa dal sogno alla realtà e per questo ho deciso di documentarlo». Per il «7am», l’artista ha scattato le foto cinque minuti dopo che i modelli erano scesi dal letto: «All’inizio pensavo di avere 20 minuti per immortalare l’espressione che stavo cercando, ma quello sguardo disinibito spariva molto più velocemente e vedevo le persone riprendere il controllo del proprio corpo, facendo sparire l’essere umano vulnerabile… almeno fino al mattino dopo».