La Thailandia chiude l’isola di Koh Tachai

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Chi proverà ad arrivarci, da oggi troverà chiuso. Perché l’isola di Koh Tachai, una delle mète turistiche più gettonate della Thailandia in quanto sede di spiagge mozzafiato di sabbia bianca e barriere coralline amate dagli appassionati di sub, è appena stata dichiarata a rischio dal governo asiatico che proprio per proteggerla da un danno altrimenti irreparabile ha deciso di vietarne l’attracco ai turisti a tempo indeterminato. Il problema – secondo quanto raccontato anche dal dipartimento dei parchi nazionali – è che durante la stagione turistica centinaia di visitatori si accalcano su una spiaggia che per legge dovrebbe ospitarne al massimo 70. L’infrazione divenuta prassi è stata filmata da varie tv locali le cui immagini mostrano una situazione ben al di sopra il livello di guardia. È per questo (forse anche per cancellare l’imbarazzo) che il governo thailandese ha deciso di mettere sotto chiave la zona già dichiarata protetta in quanto facente parte del  Mu Koh Similan National Park, oasi naturale che è entrata ormai a pieno titolo nelle tappe obbligate dei tour operator. Il direttore del parco ha dichiarato: «L’isola è troppo affollata e si è deteriorata:  è necessario chiuderla per consentire agli ambienti terrestre e marino di recuperare le proprie condizione senza interferenze degli utenti». Anche il responsabile della pesca a Kasetsart University di Bangkok e uno dei principali sostenitori di conservazione marina si è detto soddisfatto della decisione governativa e ha aggiunto che la chiusura dell”isola potrebbe essere «un punto di svolta» nello sforzo di conservazione naturale thailandese.