L’alfabetizzazione finanziaria «sbarca» in Indonesia

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Insegnare l’abc dell’economia a tutta la popolazione. La proposta di alfabetizzazione finanziaria viene niente meno che dal presidente dell’Indonesia Joko Widodo il quale – nel comunicato che ha fatto seguito alla riunione governativa di ieri – ha annunciato la misura volta a migliorare l’educazione in campo fiscale dei cittadini. Secondo quanto riferito dal presidente stesso, infatti, in Indonesia solo il 22% della popolazione totale ha un’adeguata conoscenza economica come dimostrano anche i dati forniti dalla Banca mondiale seguendo i quali solo il 36 per cento dei cittadini è proprietario di un conto in banca presso un istituto di credito nazionale. Un numero che mette  l’Indonesia decisamente in una posizione più arretrata rispetto a Singapore, Malaysia e Thailandia dove i correntisti sono rispettivamente il 96, l’81 e il 78 per cento della popolazione totale. La campagna verrà presentata presumibilmente il prossimo agosto in occasione della visita della regina dei Paesi Bassi Maxima, che riveste anche la carica di Ambasciatore speciale per lo sviluppo della finanza inclusiva presso il segretariato generale dell’Onu (in breve Unsgsa). Le Nazioni Unite infatti sosterranno la misura del governo indonesiano con fondi e supporto pratico, favorendo innanzitutto la diffusione di servizi bancari innovativi e accessibili come per esempio le «banche sulle barche» inventate dall’istituto di credito nazionale (Bri) per raggiungere anche le zone più remote dell’arcipelago indonesiano, che conta circa 17mila isole.