Liter of Light, la lampada solare in bottiglia

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E alla fine luce fu. Nel sud-est dell’India, ad Andhra Pradesh un villaggio dove non esiste elettricità, d’inverno viene buio presto e gli abitanti sono costretti a fare i conti con l’ora non negoziabile del tramonto. Un problema al quale ha cercato di porre rimedio Liter of Light, un progetto lanciato l’aprile scorso per trasformare le bottiglie di plastica in lampade solari e regalare agli abitanti qualche ora in più di luce. Il bello dell’iniziativa – nata nel 2011 dall’associazione My Shelter Foundation nelle Filippine e già diffusa in 20 nazioni tra cui alcune parti dell’India dove ancora manca l’energia elettrica – è che si tratta di un «progresso verde» che non si appoggia all’uso di sostanze tossiche, come quelle provenienti dalle lampade al cherosene, ma fa uso esclusivo di energie rinnovabili. Il meccanismo è semplice e ricicla le bottiglie d’acqua, innestando al loro interno un minuscolo pannello solare, secondo un sistema messo a punto dal brasiliano Alfredo Moser. Alla lampada basta essere esposta alla luce per 3-4 ore per durare tutta la notte; per averla bastano tre dollari, un piccolo contributo che i volontari di Liter of Light chiedono agli abitanti per assicurarsi che il progetto venga sentito e autofinanziato dalla comunità a cui viene proposto. La lampada punta proprio sull’accessibilità del suo costo e per questo la startup sogna di utilizzare la bottiglia ad energia solare anche per le emergenze di baraccopoli, campi profughi e zone colpite da calamità naturali.