Con bici e Gps, la mappa è un’opera d’arte

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Fare della propria vita un capolavoro. È quello che ha fatto Stephen Lund, un canadese con la passione per la bicicletta che dal 1 gennaio 2015 ha trasformato i suoi giri su due ruote in una forma d’arte tutta particolare… Usando un’applicazione di geolocalizzazione, infatti, Stephen ha iniziato a «mappare» precisamente ogni chilometro percorso in sella alla sua bicicletta per poter trasformare il tracciato memorizzato sulla cartina digitale in un bellissimo disegno. Infatti, studiando al millimetro i suoi percorsi, Stephen usa il Gps come una specie di enorme pennello che «dipinge» le zone percorse dal ciclista e alla fine dà vita a un enorme quadro sulla piantina. Muovendosi di strada in strada (senza mai fermarsi) il canadese compone così il suo quadro e ad ogni pedalata accende una via sulla cartina che altrimenti sarebbe restata anonima all’osservatore. Il macinare 70 chilometri al giorno, ovviamente, serve molto a questo tipo di arte, soprattutto se si vogliono creare opere di un certo peso: grazie alla tenuta dei suoi muscoli, per esempio, Stephen è riuscito a comporre sulla mappa una sirena lunga circa 220 chilometri. Per comporre i suoi disegni, in totale l’artista ne ha fatta di strada: esattamente 22mila chilometri.