Impact Farm: una serra in città

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In un mondo in cui ogni giorno si consumano decine di metri quadrati al secondo e i numeri del consumo del suolo aumentano vertiginosamente, nascono le Impact Farms, ovvero le serre da città. Si tratta di cointainer montabili ovunque (anche sul cemento che occupa larga parte delle nostre città) sullo spazio equivalente a quattro posti auto: la serra funziona come un vero e propri orto coperto ed è energicamente autosufficiente. La serra modulare su due piani viene da un’idea di uno studio di architettura danese, il quale ha deciso di creare un prodotto compatto e facile da montare, stile Ikea. Impact Farm infatti è imballata in pacchi e massimo in 10 giorni può essere messa in piedi praticamente da chiunque segua il libretto di istruzioni. La produzione garantita dalla serra a due piani (se avete un minimo di pollice verde) è di sei tonnellate di frutta e verdura all’anno. Il primo esemplare di Impact Farm è stato installato in una strada senza uscita del quartiere Nørrebro a Copenhagen e al suo interno stanno già crescendo le prime colture, mentre per 10 mesi verranno raccolti dati e informazioni sull’andamento delle coltivazioni, sui consumi di energia prodotta e acqua piovana raccolta, in modo tale da poter misurare l’affidabilità del prodotto. Inoltre, in primavera, tra le mura della serra di plexiglas si organizzeranno corsi per insegnare le tecniche agricole ai cittadini interessati. L’obiettivo della serra di Copenhagen sarebbe vendere il raccolto a ristoranti, locali della zona e abitanti del quartiere, in una sorta di mercato settimanale organizzato proprio di fronte alla serra; ma ogni amministrazione che decida di acquistare Impact Farm può inventare un progetto specifico per la sua serra di città.