La teoria matematica per tagliare la pizza

Scritto da in Cucina

Una pizza matematicamente perfetta. È il sogno di due matematici inglesi, Stephen Worsley e Joel Haddley, i quali hanno trovato la formula per tagliare la celeberrima sfoglia in porzioni esattamente uguali. La loro teoria accantona la vecchia (e comoda) tecnica delle fette triangolare e «sfornano» un manuale di pratiche innovative (e piuttosto complesse). Per la fetta perfetta innanzitutto bisogna disegnare delle curve con il coltello in modo tale da creare linee ondulate che partono dal centro. Le fette sono poi tagliate a metà: così facendo ognuna è (o dovrebbe essere, se non avete molta manualità) uguale a un’altra. Il metodo di gestione egalitario della pizza ha fondamenti molto scientifici e, in particolare, sarebbe – secondo quanto spiegato dai due matematici in un paper accademico – un’applicazione della teoria dei gruppi e del concetto di tasselli monoedrali, noto anche ai piastrellisti, per cui si moltiplica una forma base all’interno di un’altra geometria. Il bello è che i pezzi monoedrali sono sempre divisibili e quindi –  grazie alla matematica – nessuno a tavola rischia di essere scontento.

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