Emiliano Toso: concerto in sala parto

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L’uomo che sussurra agli embrioni. 41 anni, biellese, Emiliano Toso suona il pianoforte: non nelle hall da concerto, però, bensì in sala parto o al massimo nei laboratori con le provette di colture in vitro. Fare il concertista lontano dai teatri potrebbe sembrare un ripiego per molti ma non per Toso, per il quale assistere a un travaglio non è uno spettacolo da meno. L’uomo infatti – laureato in biologia cellulare e musicista – da anni ha messo insieme le sue due passioni e si è inventato un lavoro. Toso compone ed esegue colonne sonore studiate ad hoc per i reparti maternità, vere e proprie playlist di sottofondo per un momento cruciale della vita che il biellese definisce «translational music». Il primo concerto salva-nascite lo ha eseguito all’Istituto Marquès di Barcellona davanti a un pubblico di «provette» perché in quella struttura si stavano studiando gli effetti benefici della musica sulla fertilità nella fecondazione in laboratorio. Da allora, da buon biologo, i suoi esperimenti sono diventati sempre più scientifici tanto che dall’inizio della sua esperienza il musicista ha raccolto abbastanza dati sugli effetti del suono a livello cellulare da sognare che i suoi risultati siano accettati anche dalla comunità accademica. Oggi Toso, membro di un istituto di ricerca piemontese, collabora con altri studiosi internazionali come l’americano Bruce Lipton, il quale sostiene che la produzione di «buone» vibrazioni tramite un certo tipo di musica avrebbe un’enorme influenza nella fase della gravidanza: ottime notizie per le orecchie del nascituro.