Parigi: dal Bataclan escono (anche) storie di eroi

Scritto da in Cronaca

Nei giorni dopo gli attentati di Parigi, la buona notizia è difficilissima da scovare. Eppure, man mano che i racconti privati di chi per caso, un venerdì sera, si è trovato in mezzo a una carneficina escono fuori da quell’orrore, si scoprono storie di uomini e donne che per caso, un venerdì sera, si sono trasformati in eroi.

Ad aver salvato la vita ad altri sono in molti: come il britannico Michael che si è steso sopra alla sua ragazza per proteggerla dalle raffiche a fuoco dei terroristi. O Sebastién che ha recuperato una donna, incinta, che si era appesa fuori dalla finestra per salvarsi e alla quale iniziavano a mancare le forze. Ma tra tutte queste storie di solidarietà gratuita e rischiosissima colpisce la testimonianza di un giovane ragazzo francese con la barba, intervistato da BfmTv nelle ore dopo la strage.

Avevo le mani tese di fronte a me, ero steso a terra o meglio ero steso su un cumulo di persone: erano tutti sdraiati o caduti uno sopra all’altro. Ho teso la mano per cercare di aggrapparmi a qualcosa e allora ho sentito una mano che mi ha tirato con una forza incredibile che mi ha lanciato fuori dalla sala. Mi sono trovato per strada e non so chi abbia parlato, non so se fosse la polizia, non so nemmeno se c’era la polizia, ma ho sentito: “Correte, correte, correte” e dunque ho corso, sulla sinistra della via e l’ho fatto il più in fretta possibile, fino a rifugiarmi al sicuro in un palazzo dove alcune persone mi hanno accolto in casa loro. Sono finito da un ragazzo che – l’ho scoperto dopo – si chiama Clément e che mi ha accolto a casa sua anche se non mi conosceva. Ero nel panico, non capivo nulla di quello che mi stava succedendo: lui mi ha preso in casa, mi ha medicato, dato che aveva un brevetto di primo soccorso, mi ha messo al sicuro, poi mi ha calmato perché ero in stato di choc. Mi ha aiutato a superare quel momento e gli sono infinitamente grato. (video)

Questa testimonianza mostra che non sono solo coloro che seminano terrore ad avere un’identità ma che anche la salvezza può avere il volto di un uomo. Perché pur nella follia omicida del Bataclan e in mezzo a tutti gli orrori dello sfortunato venerdì 13 di Parigi, Clément scopre – col suo nome etimologicamente misericordioso – un risvolto d’umanità miracolosa.