Come dire (bene) che siete innamorati

Scritto da in Curiosità

Non tutto si può dire in inglese. Anche se la lingua della regina ha ormai conquistato mezzo mondo candidandosi come codice universale per la comprensione tra idiomi fisiologicamente incompatibili, mantiene però limiti costituzionali di sintassi e lessico. L’ultima a smascherare le pretese di universalità dello speaking English è proprio un’artista inglese, Emma Block, la quale ha appena pubblicato online 28 disegni che raffigurano altrettante parole d’amore intraducibili. Si tratta di lemmi che riassumono in un solo vocabolo una sensazione complessa da descrivere in breve in qualsiasi altra lingua, inglese compreso. Si va dal portoghese «cafuné» (accarezzare sulla testa la persona amata) a «cwtch» che in gallese significa la sensazione di sicurezza data dall’abbraccio di un innamorato. Si scopre che per le sofferenze d’amore in rumeno basta dire «dor» o, se non si ha appetito per questioni di cuore, basta ricorrere al dialetto dell’isola di Pasqua e al suo «Manabamate». In pochi schizzi la Block ha dimostrato come queste parole – tratte dall’indi, al giapponese fino a un oscuro dialetto africano – siano un patrimonio inestimabile e la testimonianza di una ricca differenza tra le culture. Secondo alcuni studi psico-linguistici, infatti, il fatto di coniare e inserire un termine nel proprio vocabolario significherebbe l’importanza particolare del concetto per quella popolazione. Sfogliare le 28 perle intraducibili quindi significa scoprire anche un romanticismo tutto diverso da quello occidentale.