Scoperte improbabili: ecco l’Ignobel

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Sono i premi Nobel più improbabili di tutti i tempi. Eccoli: i ricercatori vincitori del concorso parallelo al famoso riconoscimento svedese, fieri di aver portato avanti studi strani, quasi assurdi, capaci di fare ridere ma anche di pensare. Stiamo parlando del premio Ig Nobel che, con un gioco di parole non troppo velato, racconta un’iniziativa sicuramente più “ignobile” del padre ufficiale… In effetti le grandi scoperte in concorso sembrano cose di scienza spicciola ma hanno il grande merito – a differenza di quelle esposte sulle riviste tecniche che magari arrivano pure sul palco di Oslo – di essere comprensibili e stimolare le persone a saperne di più. Che l’Ignobel non è una scemenza, dopo tutto, lo dice anche un episodio storico che ha visto uno scienziato essere premiato sia per le sue ricerche improbabili, sia – qualche anno dopo – con il “vero” premio Nobel per la fisica. I vincitori di quest’anno del premio istituito da una rivista umoristica nel 1991 (ma la cui cerimonia di premiazione si tiene ad Harvard…) hanno dimostrato per esempio l’universalità del monosillabo di perplessità “Uhm”, ma anche che chi ha subito più traumi di piccolo, nell’età adulta sarà un manager meno avventato. Un team di medici giapponesi ha poi confermato l’ipotesi secondo cui baciarsi (intensamente e per almeno mezz’ora) ridurrebbe i rischi di allergia, mentre alcuni colleghi di Oxford hanno inventato un metodo per distinguere un mal di stomaco da un’appendicite acuta: basta salire in macchina sopra a un dosso e se il dolore aumenta dirigersi in fretta al pronto soccorso. Ma il premio per la ricerca più improbabile lo vince l’istituto che ha calcolato il tempo esatto impiegato da tutti i mammiferi (sì, anche l’uomo) per fare la pipì: 21 secondi. E non dite che non vi sta venendo voglia di fare un esperimento.